Juggling magazine

Slacklining

nuovi orizzonti per l'equilibrismo

a cura di A.R.

L'idea dell'equilibrismo, nota anche nell'Antica Grecia e ai Romani, appartiene da secoli a diverse culture. Diversi tipi di equilibrismo esistevano già, come quelli su corde sottili che prevedevano eleganti movimenti danzati oppure gag satiriche. Documenti del Medioevo mostrano invece acrobati su corde come principali attrazioni al centro di festival e rassegne. Nel XIX  secolo funamboli come Blondin e Farini erano molto noti per le suggestive traversate, come quella sulle cascate del Niagara, mentre agli antipodi del globo nelle zone dell'Asia centrale, l'equilibrismo conservava una ricca tradizione culturale e in Corea, lo Jultagi, una forma di equilibristi cantastorie, diventava parte del patrimonio culturale protetto.

Slacklining può essere considerata quindi un'evoluzione della tradizione popolare dell'equilibrismo. Dalla trave di equilibrio della ginnastica, alle traversate su filo teso nel circo, l'equilibrismo è sempre stata una disciplina per atleti o artisti. Ma mentre camminare sul filo è una pratica ormai millenaria, le origini della moderna Slacklining sono generalmente attribuiti a una coppia di free climber americani. Nel 1979 Adam Grosowsky e Jeff Ellington, affascinati dalla storia del funambolismo e dalla cultura circense, iniziarono a camminare su catene e cavi nei dintorni dell'Evergreen State College, Olimpia, Washington. Ben presto cominciarono ad utilizzare una piattina da arrampicata da 1 pollice che, grazie alle caratteristiche dinamiche e di flessibilità del tessuto di nylon, gli permetteva di sviluppare molti trick, oppure di sbalordire il pubblico con un passing a 6 clave sulla stessa slackline! Nel 1981 eseguirono una traversata senza sicurezza su una highline lunga 10 metri, a 8 metri di altezza, su un pavimento di cemento, come parte di un progetto per ricreare un tradizionale pista di circo nel principale auditorium dell'Evergreen State College. Grazie a loro e ad altri appassionati questa pratica si diffuse presto anche all'interno della comunità di free climber della West Coast. Uno dei luoghi di ritrovo di questa comunità era diventata negli anni la bellissima Yosemite Valley National Park, dove persone di tutto il mondo venivano per godere dello splendido scenario tra rocce e precipizi impressionanti. E proprio come ogni giorno si aprivano nuove piste/strade tra le rocce, così giù al campo si inventavano nuovi modi di passare il tempo e mantenersi in forma. L'equilibrismo sulle catene del parcheggio, sui passamani, o anche su corde appese tra gli alberi diventava sempre più popolare e sembrava avere effetti positivi per rafforzare le gambe, il cuore e le capacità d'equilibrio. Fu qui che nel 1983 Adam Grosowsky e Jeff Ellington fissarono un cavo di 17 metri alla cima dello Yosemite's Lost Arrow Spire, suggestivo spuntone di roccia su uno strapiombo di 880 metri di altezza. Ci vollero degli anni prima che qualcuno riuscisse ad attraversare quella slackline, ma quel posto è ancora oggi una delle sfide più suggestive per i praticanti dello slacklining mondiale. Intanto la slackline diventava popolare anche oltreoceano. All'inizio del nuovo millennio sempre più slackline comparvero in Europa, e dopo il I European Slackline Festival nel 2006 a Scharnitz, Austria, la slackline registrò un vero boom in Germania, subito seguita da Norvegia, Repubblica Ceca, Polonia e man mano tutti gli altri paesi europei.

La Slackline si è ormai emancipata dall'arrampicata e gode di popolarità anche tra skater, surfisti e snowboarder, mentre si sperimentano le prime applicazioni fisioterapiche o pedagogiche. Col tempo la pratica della Slackline si è differenziata in alcune sottocategorie, tra cui: Trickline (creare le più incredibili evoluzioni - trick - sopra la fettuccia tentando di non cadere), Longline (camminare lungo una fettuccia il più lunga possibile), Highline (camminare, di solito in sicurezza, su una fettuccia tesa ad un’altezza considerevole), equilibrio su laghi e fiumi è invece l'obiettivo per la waterlining. Dal 2010 la Federazione Mondiale di Slackline cerca di stabilire il tricklining come uno sport competitivo, con salti e trick giudicati sulla base di difficoltà, tecnica, diversità, ampiezza e prestazione.

Anche in Italia si stanno sviluppando sempre di più i team di slackliner. Il principale mezzo di aggregazione per questi gruppi sono ancora una volta i Social Network, come Facebook, dove si possono trovare facilmente gruppi di praticanti e professionisti, come Slack Passion SlacklineTeam, costituito principalmente da ragazzi di Milano, Slackline Monza, Valanga Family, Slackline Trieste, Slackline Emilia e molti altri ancora... una lista completa di tutti i gruppi di slackline si può trovare sul sito slacklineitalia.com che fa da punto di riferimento per tutti questi differenti gruppi. Altrimenti ci sono i team che fanno capo ai vari brand di slackline, costituiti principalmente da atleti professionisti, che prendono parte alle principali manifestazioni su tutto il territorio nazionale per promuovere questa nuova attività.